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Ho ali bianche a nascondere una personalità che pochi comprendono.
Occhi verdi che celano una dolcezza mai sentita e un cuore stanco di soffrire.
Dalle mie labbra escon fuori parole taglienti e volo nel cielo spezzando nuvole di cristallo.


o d i o
la falsità
l' ipocrisia
l' indifferenza
l' ignoranza
le cose non dette


a m o
il bianco e il nero
provocare
scherzare
mettere in difficoltà
la dolcezza (non esagerata)



abel
angels&demons
my story


utente anonimo in Un Incontro Speciale...


ARTIST - TITLE

martedì, 01 aprile 2008

Un Incontro Speciale

 

La mia mente non era mai stata così affollata. I pensieri circolavano nella mia testa come il sangue nel mio corpo. Non sapevo chi fossi. Un immortale?Un angelo in terra?Tutto questo non aveva senso. Non trovavo una spiegazione…e alle mie domande la schiera delle creature celesti non poteva dare risposta. Un angelo vissuto in terra,tra i vizi e i peccati,non può entrare in Paradiso.
Qual era allora il mio destino?
Anche quella sera mi ponevo questi interrogativi. Camminavo tutto solo,come era ormai abitudine,per le strade di Londra,senza meta.
Donne,uomini,bambini,ragazzi,chiacchieravano,ridevano,gustavano un gelato. Anch’ io poco tempo prima facevo le medesime cose. Ora no . Non più. IO,non mi sentivo parte di quel mondo.
Mi fermai all’ angolo di un vicolo buio,stanco di camminare,e poggiai le spalle al muro fumando una sigaretta. Restai lì, fermo,fin quando una ragazza mi passò vicino. Non potei fare a meno di ammirare la sua bellezza. Semplice ma allo stesso tempo meravigliosa. Indossava un jeans attillato e una canotta color pesca che ricadeva lenta sulla pelle lasciando la schiena scoperta.Aveva un portamento regale,i tacchi alti la slanciavano.. ma sono sicuro che anche scalza sarebbe stata stupenda. In un attimo notai tutto di lei,e il mio cuore battè forte quando il mio sguardo incrociò il suo. Occhi grandi,non riuscii a definirne il colore. Lei non sembrò accorgersi di me,ma il mio istinto mi spinse a seguirla…in quella ragazza c era qualcosa che mi attirava. Lei la calamita,io il ferro.
Avrei voluto fermarla,parlarle.. quando all’improvviso fu lei a fermarsi,bloccata da due ragazzi che l afferrarono per le braccia con violenza. Avanzai velocemente verso di loro,pronto a difenderla. Ma LEI mi stupì ancora una volta. Con una sola mossa,si liberò dalla loro presa. Si avvicinò volontariamente ai due delinquenti e con fare sensuale, gli sussurrò qualcosa all’ orecchio. Come intontiti i due si allontanarono con lo sguardo perso nel vuoto. Mi nascosi dietro un albero fissando la scena,sorpreso e ammirato allo stesso tempo. Il suo splendore mi ricordava quello di un fiore che avevo visto sfogliando le pagine di un libro di magia dal titolo della stessa pianta “Fiore del Paradiso”,una bellezza eccentrica dai toni accessi,proprio come la creatura che stava davanti a me. La fanciulla si fermò davanti ad un portone di legno.. che si aprì non appena poggiò una mano sul muro accanto,quasi per incanto. DOVEVO fare qualcosa. Non potevo lasciarla così…
Prima che entrasse riuscii a far apparire tra le sue mani il Fiore del Paradiso,da quel momento il simbolo stesso della sua bellezza. Lei,sorpresa,si voltò subito verso di me,ma io scomparvi in scintille di luce,forse per paura di mostrarmi nella mia vera natura… Mi privai così del suo sguardo.
                                
300px-Jenniferlovehewitt2

Written by AbelTheAngel
15:28
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giovedì, 06 marzo 2008

Last time I talked to you
You were lonely and out of place
You were looking down on me, lost out in space
Laid underneath the stars
Strung out on feeling brave
I watched the red orange glow
I watched it float away
Down here in the atmosphere
Garbage and city lights
Gonna save your tired soul
Gonna save our lives
Turned on the radio, to find you on satellite
I'm waiting for the sky to fall
I'm waiting for a sign
Though we are
It's all so far
Your falling back to me
The star that I can see yeah
I know your out there, somewhere out there
Your falling out of reach
Defying gravity yeah
I know your out there, somewhere out there
Hope you remember me
When you're home sick and need a change
I'll miss your purple hair
I'll miss the way you taste
I know you'll come back some day
On a bed of nails I wait
I'm praying that you don't burn out or fade away
And though we are
It's all so far
Your falling back to me
The star that I can see yeah
I know your out there, somewhere out there
Your falling out of reach
Defying gravity yeah
I know your out there, somewhere out there
Your falling back to me
The star that I can see
I know your out there, Your falling out of reach
Defying gravity
I know your out there, somewhere out there
Your falling back to me
The star that I can see yeah
I know your out there, somewhere out there
Your falling out of reach
Defying gravity yeah
I know your out there, somewhere out there
You're falling back to me
I know, I know
You're falling out of reach,I know...

SomeWhere Out There-Our Lady Peace

Sadness

Written by AbelTheAngel
18:37
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domenica, 02 marzo 2008

Mentre in un paese nelle campagne londinesi Marcus e Rose coccolavano il piccolo Abel,  gli Angeli combattenti raggiunsero Kristine ,ma il bellissimo angelo era ormai in fin di vita. Ebbe solo il tempo si spiegare loro cosa ne era stato del suo unico figlio ."Fate in modo che abbia una vita felice" sussurrò prima di chiudere gli occhi per sempre.
Le figure angeliche iniziarono la ricerca del piccolo angelo…e, grazie al manto donatogli dalla madre, non fu difficile rintracciarlo. Videro Abel tra le braccia di una ragazza .Accanto a lei, un giovane giocava affettuosamente con il bambino.

 "Riportiamolo a casa" concluse uno degli angeli, osservando la scena.
Ma il parere degli altri era ben diverso. Abel sarebbe cresciuto sulla terra, avrebbe avuto una famiglia.Sarebbe stato felice proprio come aveva desiderato Kristine prima di morire.
Ma un angelo sulla terra…non può essere felice. Avrebbero impedito che i poteri del piccolo si manifestassero,fin quando possibile. Avrebbero vegliato su di lui. "Forse un giorno saprai Abel" disse uno degli angeli mentre spianava le ali e si alzava in volo nella notte…

Gli anni passarono, Marcus e Rose non  fecero mancare mai niente al loro unico figlio. Abel adesso era un ragazzo di 21 anni. I ventun’anni furono per lui la svolta radicale della sua vita.
Visioni e strani sogni lo perseguitavano notte e giorno.  Non aveva pace: una donna bellissima avvolta da una luce accecante lo teneva stretto a sé. Lo baciava sulla fronte..e poi..poi il buio. Il sogno si interrompeva sempre nello stesso istante, lasciando Abel alle sue domande, ai suoi dubbi.
Il giovane non riusciva a capire quello che gli stesse succedendo..ma Loro si.La schiera degli angeli  comprese che era arrivato il momento di rivelare ad Abel la sua vera natura affichè potesse finalmente essere ciò che per destino era  da sempre destinato a diventare.

Così, mentre il giovane rincasava dopo una festa con gli amici, il consiglio degli Angeli si manifestò a lui: la stessa luce che ventun’ anni prima aveva attirato l’ attenzione dei suoi genitori adesso stava avvicinando lui…

"C’ è qualcuno?" chiese, titubante, fissando attentamente il punto da cui sembrava espandersi la luce. Nessuna risposta. Ma la luce prese lentamente forma lasciando posto a  due creature alate.

Il ragazzo indietreggiò impaurito…I due angeli si fecero avanti e iniziarono a parlare lentamente, per non intimorirlo. Gli raccontarono tutto, partendo dal principio. Lui ascoltò, senza riuscire a distogliere lo sguardo dalla luce che li avvolgeva. Non sapeva il motivo ma credeva alle loro parole…”Torneremo a trovarti Abel” pronunciò  uno di loro prima di smaterializzarsi.

Era amareggiato,aveva voglia di piangere. Rientrò in casa, salì in camera e chiuse la porta a chiave lasciando fuori tutto il resto. Aveva bisogno di stare da solo e di pensare alle parole delle due strane creature, che ancora rimbombavano sonoramente nella sua testa. Si guardò allo specchio, le lacrime scesero senza che potesse controllarle mentre una domanda continuava a tormentarlo: "chi sono? "

02-11-07_1049(1)

Written by AbelTheAngel
14:09
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mercoledì, 27 febbraio 2008

The Story Of An Angel

Quella lotta tra angeli e demoni fu la più spietata mai vista fin dall’alba dei tempi.



Le forze del bene sembravano aver vinto la terribile battaglia e il valoroso Kael, capo degli angeli combattenti ,potè tornare  a riabbracciare la moglie Kristine,angelo bellissimo dalle grandi virtù, e il loro unico figlio , Abel, ancora in fasce.
Nulla sembrava poterli separare. Ma il destino è imprevedibile,e bisogna non dimenticarlo mai: quando tutto pareva essersi concluso, quando i guerrieri stanchi si concessero il meritato riposo, i demoni attaccarono la dimora dell’angelo. “Kristine,scappa! Salva Abel” furono le ultime parole di Kael prima di sguainare la spada e iniziare a combattere, con la fierezza di sempre che tanti onori gli aveva dato in battaglia..
La figura angelica della donna  si smaterializzò proteggendo il piccolo tra le sue ali.
Subito Kristine invocò l’ aiuto degli altri angeli…ma fu tutto inutile. I diavoli la raggiunsero “Kael è morto”. I loro ghigni echeggiavano nella mente dell’angelo ,così come le ultime parole del marito”Salva Abel”. L’ unico modo per salvare il piccolo era inviarlo sulla terra. Lentamente Kristine si voltò dando le spalle ai demoni. Avvolse il figlio in un manto.Lo baciò sulla fronte con la dolcezza che solo le madri sanno avere per le loro creature e Abel scomparve dalle sue braccia. Si volto con eleganza e dignità, fronteggiando i demoni: adesso era pronta a morire.

…Era circa mezzanotte. Faceva più caldo del solito, nonostante fosse Giugno. Marcus e Rose erano distesi sul divano vicino alla finestra aperta.

Tutto era tranquillo come ogni sera… eppure nell’aria c’era la vibrazione forte che precede un cambiamento drastico. I due, stretti in un abbraccio, sembravano non curarsene fin quando un lampo squarciò il cielo scuro. Un lampo? No…un fascio di luce, piuttosto. Marcus e Rose corsero alla finestra e guardarono attentamente sotto la quercia del loro giardino:qualcosa continuava a brillare…

La giovane donna  seguì il suo istinto e corse fuori esortando il marito a seguirla. Marcus cercò invano di farla rientrare ma Rose,decisa più che mai, avanzò velocemente in direzione della luce. Rallentò non appena si trovò a circa un metro dal maestoso albero.”Dietro la quercia Marcus. C è qualcosa..”
Continuarono ad avvicinarsi tenendosi per mano.Nello stesso istante i loro occhi videro ciò che sarebbe stata la gioia della loro intera esistenza: un bambino avvolto in un candido mantello bianco che brillava rischiarando il buio della notte.

Senza farsi troppe domande rientrarono in casa. Avrebbero cresciuto quel dono del cielo come se fosse figlio loro, non ne avrebbero fatto parola con nessuno. “Come lo chiameremo Rose?”chiese Marcus sorridendo al piccolo.
Un nome echeggiò nella mente della ragazza..”Abel..lo chiameremo Abel”.

 

Written by AbelTheAngel
16:46
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In: my story, angels&demons, abel




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Si ringraziano le dolcissimeMau e Chia per l'affetto, il sostegno morale e l'aiuto materiale nella realizzazione di questo blog.

Tutti i brani sono frutto di fantasia, non rispecchiano in alcun modo la realtà e sono protetti dalla Creative Commons License.

Questo blog non può considerarsi una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Another dream, another day

I've seen too many fade away

So if you wonder how to make it right

Give me everything, everything tonight

Cause I don't want to be lonely no more

I don't want to feel empty no more

Only you could unbreak this heartache

I've carried around

Don't wanna be lonely no more, no more

Take me in, take me home

I can't stand to be alone

Help me paint the picture of my life

Don't you disappear and leave me here tonight

Cause I don't want to be lonely no more

I don't want to feel empty no more

Only you could unbreak this heartache

I've carried around

Don't wanna be lonely no more, no more

Can't make no sense of life

Make no sense of life

No matter how I try

Cause something's missing in my heart, tonight.

I don't want to be lonely no more

I don't want to feel empty no more

Only you could unbreak this heartache

I've carried around

Don't wanna be lonely no more....no more

I don't wanna be lonely no more

I don't want to be empty no more

And only you could unbreak this heartache

I've carried around

Don't wanna be lonely no more...no more....no more

Lonely No More - Clay Aiken

Come son pesanti i giorni,

a nessun fuoco posso riscaldarmi,

non mi ride mai nessun sole,

tutto è vuoto,

tutto è freddo e senza pietà,

ed anche le care e limpide stelle

mi guardano senza conforto,

da quando ho appreso nel mio cuore,

che anche l’amore può morire.



- Federico Garcia Lorca -